WiFi PUBBLICO IN FRANCIA
Dall'inizio degli anni 2000; Nei luoghi pubblici francesi si sono moltiplicati i terminali WiFi che consentono l'accesso a Internet tramite reti senza fili. Gli utenti dotati di dispositivi mobili compatibili WiFi (laptop, cellulari, assistenti personali) possono così connettersi al Web o ad applicazioni professionali (extranet, ecc.) durante i loro viaggi, o, ad esempio, il loro soggiorno in albergo.
Tuttavia, l’avvento del WiFi ha posto un nuovo problema nella lotta contro i reati legati alle nuove tecnologie. Se è possibile essere chiaramente identificati quando si utilizzano i mezzi di comunicazione tradizionali (telefonia fissa e mobile, accesso a Internet da casa), i terminali WiFi offrono, da parte loro, un mezzo di comunicazione che consente di lavorare in modo anonimo e quindi impunemente.
Tra i reati legati all’utilizzo di internet distinguiamo:
Frode e delinquenza informatica:
- Violazione della privacy
- Truffa in linea
- Hacking di reti private
Criminalità informatica:
- Pornografia infantile
- Crimini organizzati
- Terrorismo…
Per rispondere a queste crescenti minacce, lo Stato francese ha attuato, in conformità con le direttive europee, un quadro legislativo volto a limitare l’anonimato degli utenti WiFi pubblici, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini, garantendo nel contempo il rispetto delle libertà individuali.
Questa sezione ha lo scopo di fornire, sulla base della normativa vigente, gli approfondimenti essenziali sulle responsabilità e sui rischi inerenti alla fornitura di un servizio WiFi.
Gli organismi responsabili della regolamentazione del WiFi pubblico in Francia
ARCEP L'Autorità di regolamentazione delle comunicazioni elettroniche e postali è stata creata nel 1996 per regolamentare la concorrenza nel settore delle telecomunicazioni. Questa autorità monitora anche il rispetto degli standard sulle emissioni.
CNCIS La Commissione Nazionale per il Controllo delle Intercettazioni di Sicurezza è un'autorità amministrativa indipendente incaricata di garantire il rispetto delle disposizioni relative alla corrispondenza inviata mediante comunicazioni elettroniche.
CNIL La Commissione nazionale per l'informatica e le libertà è stata istituita con la legge n. 78-17 del 6 gennaio 1978. Questa autorità indipendente stabilisce le norme relative all'informatica, ai file e alle libertà.
HADOPI Hadopi è un'istituzione dedicata esclusivamente alla diffusione delle opere e alla tutela dei diritti su Internet. Crea un precedente senza precedenti in grado di cambiare i dibattiti e i problemi incontrati dal diritto d’autore su Internet.
AUTORITÀ GIUDIZIARIA*L'autorità giudiziaria garantisce il rispetto della normativa sul Wi-Fi pubblico. Per fare ciò si avvale delle indagini dei servizi di polizia e della gendarmeria nazionale nel quadro della classica requisizione giudiziaria. Una procedura di richiesta amministrativa creata appositamente per la lotta al terrorismo consente ai servizi interessati, come la Direzione di Sorveglianza Territoriale (DST), di agire più rapidamente. *Ministero dell'Interno
Che cos'è un provider di servizi Internet (ISP)?
L'articolo L32 del Codice delle Poste e delle Comunicazioni considera come fornitore di accesso a Internet:
- Fornitori di accesso a reti di comunicazione elettronica accessibili tramite un terminale WiFi,
- Soggetti la cui attività è specificatamente finalizzata ad offrire un servizio di connessione on-line a pagamento, quali gestori di “cybercafé”,
- Persone che offrono, in un ambiente pubblico, una connessione internet ai propri clienti o visitatori, in particolare alberghi/ristoranti, aeroporti o anche mezzi pubblici.
APRIRE L'ACCESSO WiFi PUBBLICO SIGNIFICA DIVENTARE FORNITORE DI ACCESSO A INTERNET.
Caso pratico
Un vettore desidera offrire l'accesso a Internet ai propri passeggeri, ci sono due possibilità:
Decide di utilizzare un provider di servizi Internet; vale a dire ad un professionista dichiarato all'ARCEP, con l'obiettivo di affidargli il proprio servizio di pubblico accesso. Conseguenza: il vettore non è considerato un operatore di comunicazioni elettroniche. Non è soggetto a regolamentazione, il suo fornitore di servizi Internet si assume la responsabilità del corretto rispetto degli obblighi legali per suo conto.
Decide di gestire lui stesso il suo servizio di accesso. Acquista l'attrezzatura WiFi e poi si rivolge a un operatore telefonico che sarà responsabile dell'installazione ed eventualmente della manutenzione dell'attrezzatura. Conseguenza: l'operatore è considerato un fornitore di accesso a Internet. Ha l'obbligo di dichiarare la propria attività all'ARCEP, è responsabile dell'imposta amministrativa annuale in base al suo fatturato (in migliaia di euro) e del corretto rispetto di tutti gli obblighi legali inerenti alla sua qualità di operatore.
|
REGOLAMENTO Definizioni e principi dettati dall'articolo L32 del Codice delle comunicazioni postali ed elettroniche. Comunicazioni elettroniche “Per comunicazione elettronica si intende l'emissione, la trasmissione o la ricezione di segni, segnali, scritture, immagini o suoni, mediante mezzi elettromagnetici. » Rete aperta al pubblico “Per rete aperta al pubblico si intende qualsiasi rete di comunicazione elettronica istituita o utilizzata per la fornitura al pubblico di servizi di comunicazione elettronica o di servizi di comunicazione al pubblico mediante mezzi elettronici. » operatore “Per operatore si intende qualsiasi persona fisica o giuridica che gestisce una rete di comunicazione elettronica aperta al pubblico o che fornisce al pubblico un servizio di comunicazione elettronica. » |
Estratto delle condizioni generali degli operatori di telecomunicazioni francesi
Arancione
Articolo 38
- “FORNITURA DELLA CARTA DA PARTE DI ORANGE BUSINESS SERVICES 38.2. Salvo previa autorizzazione scritta di Orange Business Services, al Cliente è vietato associare la Carta a soluzioni tecniche volte a reindirizzare le Comunicazioni mediante qualsiasi processo tecnico, a raggruppare un Servizio con più Utenti o a connettersi. In generale, e in particolare in questi casi, Orange Business Services si riserva il diritto di sospendere e quindi risolvere l'Ordine in questione. Al Cliente verranno quindi fatturate retroattivamente le Comunicazioni sulla base di una tariffa misurata che sarebbe ad esse applicabile. »
Articolo 44
- “CASO PARTICOLARE DI ACCESSO A UN SERVIZIO CHE COMPRENDE COMUNICAZIONI ILLIMITATE nell'ambito del Servizio in questione, il Cliente e i suoi Utenti vietano qualsiasi uso fraudolento come in particolare: l'uso di Comunicazioni illimitate per scopi commerciali (rivendita di Comunicazioni illimitate), l'associazione delle Carte con qualsiasi soluzione di reindirizzamento del traffico, se non espressamente concordato da Orange Business Services, l'utilizzo ininterrotto del pacchetto attraverso in particolare composizione automatica e continua dei numeri della Linea, invio massivo di SMS, automatizzato e non. In caso di mancato rispetto di comportamenti ragionevoli relativi alle comunicazioni vocali illimitate, Orange Business Services si riserva il diritto di sospendere il Servizio. In caso di utilizzo fraudolento, salvo quanto diversamente specificato nel paragrafo successivo, Orange Business Services si riserva il diritto di sospendere il Servizio e quindi risolvere l'Ordine in questione secondo quanto qui previsto. In caso di utilizzo delle Unlimited Communications per scopi commerciali (in particolare la rivendita di Unlimited Communications), Orange Business Services risolverà automaticamente l'Ordine in questione senza preavviso.
Bouygues
Articolo 9.3
- “Inoltre, per quanto riguarda le offerte di comunicazioni illimitate, il Cliente vieta qualsiasi uso fraudolento quale: l’utilizzo di comunicazioni illimitate per scopi commerciali (rivendita di comunicazioni), l’utilizzo di offerte o servizi “vocali” per scopi di utilizzo dei dati, in particolare per Machine to Esigenze applicative del tipo di macchina. »
Articolo 7.6
- “Fatta salva l'applicazione delle disposizioni che precedono, con riguardo più specificatamente alle SIM card, è vietato al Cliente qualsiasi utilizzo con una scatola di connessione radio o con qualsiasi altra soluzione tecnica volta a modificare l'instradamento del Servizio e/o dei servizi opzionali . »
SFR
Articolo 3
- “L'Abbonato è l'unico responsabile dell'uso e della conservazione della carta SIM, della quale è vietata ogni duplicazione. La carta SIM non può essere utilizzata dall'Abbonato per proporre un'offerta commerciale a terzi. Più in generale, all'abbonato è vietato qualsiasi uso commerciale dell'accesso alla rete SFR che gli viene messo a disposizione, in particolare consentendo a terzi l'accesso alla rete SFR dietro compenso economico. La carta SIM non può essere utilizzata, dall'Abbonato, da un operatore di rete di telecomunicazioni o da un fornitore di servizi di telecomunicazioni, per modificare l'instradamento di un servizio di telecomunicazioni su una rete di telecomunicazioni pubbliche. In particolare non può essere utilizzato nelle scatole radio né in trasmissione né in ricezione. Qualsiasi utilizzo fraudolento della carta SIM o contrario alle presenti condizioni comporta la responsabilità personale dell'Abbonato.
Obblighi di un operatore WiFi
La fornitura dell'accesso WiFi al pubblico deve essere effettuata nel rispetto del quadro normativo in vigore in Francia.
Raccolta e conservazione dei dati tecnici per un anno.
La legge del gennaio 2006¹ introduce nel Codice delle Poste e delle Telecomunicazioni² disposizioni che impongono agli operatori di comunicazioni elettroniche di conservare per un periodo di un anno alcuni dati tecnici riguardanti i propri utenti. In effetti, i nuovi obblighi devono consentire alle autorità di disporre di indizi sufficienti quando cercano prove nel contesto della prevenzione di atti di terrorismo.
Tale obbligo riguarda ovviamente gli operatori WiFi³.
Categorie di informazioni la cui conservazione è obbligatoria:
- Le informazioni lo consentonoidentificare l'utente
- Dati relativi a apparecchiature terminali di comunicazione Utilizza
- Le caratteristiche tecniche oltre quando, l'oraio, il durata, E il luogo di ogni comunicazione
- Dati relativi a Servizi aggiuntivi richiesti o utilizzati e i relativi fornitori
- I dati permettendoidentificare il/i destinatario/i della comunicazione
Gli operatori non hanno l'obbligo di creare file di nomi utente: le organizzazioni che forniscono una connessione WiFi possono scegliere di offrire questo servizio senza identificare le persone. Sono quindi tenuti a conservare solo i dati tecnici generati dall'utilizzo dei loro servizi. Gli operatori devono conservare solo i dati tecnici. Non devono conservare informazioni relative al contenuto delle comunicazioni: il testo di un SMS, l'oggetto e il contenuto di una email, ecc.
|
La Commissione Nazionale per il Controllo delle Intercettazioni di Sicurezza (CNCIS) può in ogni momento effettuare controlli relativi alle operazioni di comunicazione tecnica. Il mancato rispetto di questa legge comporta sanzioni penali: fino a 5 anni di reclusione e una multa di 300.000 euro. |
|
REGOLAMENTO ¹ Legge n. 2006-64 del 23 gennaio 2006 relativa alla lotta contro il terrorismo e relativa alle varie disposizioni relative alla sicurezza e ai controlli alle frontiere. “Al fine di prevenire atti di terrorismo, gli agenti dei servizi di polizia e della gendarmeria nazionale possono richiedere agli operatori di comunicare i dati archiviati e trattati da questi ultimi. » ² Articoli L34-1 e L34-1-1 del Codice delle comunicazioni postali ed elettroniche “Sono autorizzate le persone che, come attività professionale principale o secondaria, offrono al pubblico una connessione che consente la comunicazione on-line mediante l'accesso alla rete, anche a titolo gratuito fermo restando il rispetto delle disposizioni applicabili agli operatori di comunicazione elettronica. » ³ Parere n. 2005-0918 del 13 ottobre 2005 sul disegno di legge relativo alla lotta al terrorismo. |
Conformità agli standard sull'emissione delle onde
Al fine di prevenire qualsiasi rischio legato alle onde WiFi sulla salute pubblica, l'Autorità di Regolazione per le Comunicazioni e le Poste Elettroniche (ARCEP) ha fissato le condizioni per l'emissione di onde elettromagnetiche emesse dai terminali WiFi. Queste condizioni sono state riprese dal decreto n. 2002-775 del 3 maggio 2002 che ha legiferato sulla frequenza e sulla potenza delle onde emesse dai terminali WiFi.
Frequenza:
Quanto più bassa è la frequenza di un'onda, tanto maggiore è la probabilità che penetri nella materia e quindi abbia un impatto sugli individui esposti. L'ARCEP ha fissato a 2540 MHz il livello dei campi elettromagnetici prodotti dalle reti WiFi pubbliche.
Per fare un confronto, la radio FM e la telefonia mobile (GSM) utilizzano entrambe frequenze molto più basse, e quindi più dannose, con frequenze rispettivamente comprese tra 87,5 e 108 MHz da un lato e tra 900 e 1900 MHz dall'altro.
Il potere :
LL'ARCEP ha fissato la potenza delle onde emesse da un terminale WiFi ad un limite massimo di 0,1 Watt, ovvero una potenza 20 volte inferiore a quella dei telefoni cellulari (2 Watt). La distanza tra il trasmettitore e l'individuo riduce notevolmente la potenza delle onde. Infatti, ad una distanza di 20 centimetri dal terminale WiFi, l'energia delle onde è già divisa per due e oltre i 50 centimetri è addirittura divisa per dieci.
PARERE DELL'ESPERTO
La Fondazione Salute e Radiofrequenza, nel corso di un convegno scientifico organizzato nell'ottobre 2007, ha concluso che "gli studi effettuati fino ad oggi non hanno consentito di individuare alcun impatto delle radiofrequenze sulla salute al di sotto dei limiti di potenza legali. » L'Agenzia francese per la sicurezza ambientale e sanitaria sul lavoro (AFSSET), che funge da riferimento in termini di consulenza sanitaria sull'impatto delle radiofrequenze, ha espresso lo stesso parere sul WiFi. Nel suo rapporto sulla telefonia mobile dell'aprile 2005, l'ARSSET concludeva così: “l'esposizione al WiFi è sempre in campo lontano (almeno 50 cm) e la potenza di trasmissione è bassa. Per quanto riguarda la tecnologia WiFi, le bassissime potenze in gioco, così come le alte frequenze, implicano un'esposizione molto inferiore rispetto a quella della telefonia mobile tradizionale. »
| Il mancato rispetto degli standard sulle emissioni WiFi è punibile penalmente: reclusione fino a 6 mesi e multa fino a 190 euro. |
Rispetto delle libertà individuali degli utenti
I dati personali devono essere raccolti in modo corretto e devono essere destinati a scopi determinati, espliciti e legittimi.
La raccolta dei dati personali deve aver ricevuto previo consenso dell'interessato e deve essere liberamente consultabile e modificabile. Solo la raccolta e il trattamento dei dati tecnici definiti nell'articolo L.34-1 del Codice delle comunicazioni postali ed elettroniche (vedi pagina 6) costituiscono un'eccezione alla regola del previo accordo. Oltre a questi dati tecnici, per la raccolta e il trattamento di tutti i dati personali si applica la legge sulla protezione dei dati.
| Il mancato rispetto della legge sulla protezione dei dati è passibile di sanzioni penali: reclusione fino a 5 anni e multa fino a 300 euro. |
|
REGOLAMENTO Legge del 6 gennaio 1978 sull'informatica e le libertà: “La tecnologia informatica non deve violare l'identità umana, i diritti umani, la vita privata, né le libertà individuali o pubbliche. » |
NORME SPECIFICHE PER I VEICOLI
Norma ECE R10
L'hardware integrato deve soddisfare gli standard di compatibilità elettromagnetica. La Direttiva 95/54 CE introduce i seguenti concetti:
- funzioni legate al “controllo diretto” del veicolo, con questo intendiamo tutte le funzioni che possono agire: degradando o modificando il motore, il cambio di marcia, la frenata, le sospensioni, ecc., suscettibili di influenzare la posizione del conducente, ad esempio: il sedile con memoria, il posizionamento del volante, suscettibili di influenzare la visibilità del conducente come i componenti legati ai tergicristalli.
- funzioni legate al conducente e ai suoi passeggeri, agli altri utenti della strada: esempio: airbag
- funzioni suscettibili di creare confusione al conducente o ad altri utenti della strada: disturbi ottici (es.: luci lampeggianti, luci di stop, false informazioni provenienti dalle spie), disturbi acustici significativi (es.: allarme, clacson)
- funzioni legate al funzionamento dei bus dati: blocco della trasmissione dati
- funzioni speciali come contachilometri, tachigrafo
Norma ECE R118
Relativo al comportamento al fuoco di alcune categorie di autoveicoli. Questo è il cavo tra l'antenna esterna e la scatola WiFi, che deve essere resistente al fuoco secondo lo standard.
Gli impegni di un fornitore di servizi Internet responsabile:
WIIBUS ti garantisce un servizio WiFi di bordo nel pieno rispetto delle normative vigenti e i suoi sviluppi.
- I dati tecnici necessari vengono raccolti, archiviati ed elaborati su piattaforme sicure e trasmessi sistematicamente alle autorità nell'ambito di richieste legali.
- È garantito il rispetto delle libertà individuali e nessun dato personale viene raccolto o utilizzato senza il preventivo consenso dell’interessato.
- Tutte le installazioni rispettano gli standard fissati dall'ARCEP sulla frequenza e potenza delle emissioni di onde elettromagnetiche. Fiducia WIIBUS, è la garanzia di un servizio WiFi conforme alle normative